Ricette con Philadelphia senza lattosio*

stampa pagina

Cos’è il lattosio e cos’è l’intolleranza al lattosio?

Il lattosio è una tipologia di zucchero naturale presente nel latte di tutti i mammiferi. E in molti dei suoi derivati, come panna, yogurt, formaggi freschi e burro. L’intolleranza al lattosio è un disturbo digestivo alquanto comune, che si manifesta quando il corpo non è in grado di digerirlo.

Qual è la causa dell’intolleranza al lattosio?

Il latte è un alimento naturale straordinario ed è probabilmente l’unico che consumiamo durante i nostri primi sei mesi di vita. Tuttavia, durante la crescita, il nostro sistema digestivo può sensibilizzarsi al latte, facendo emergere alcuni problemi. Una persona diventa intollerante al lattosio quando il suo intestino tenue non produce più abbastanza lattasi, l’enzima necessario alla scissione e digestione del lattosio.

Quando succede, i batteri naturalmente presenti nell’intestino reagiscono al lattosio non digerito, causando sintomi fastidiosi come gonfiore, aria e diarrea. Si tende a sviluppare una sensibilità al lattosio in età adolescenziale o in età adulta, di solito fra i 30 e i 40 anni. La quantità di lattasi normalmente prodotta può, infatti, diminuire con l’età, poiché il latte non rappresenta più un elemento essenziale della dieta, che nel frattempo è diventata estesa e variegata. Questo calo di lattasi è di solito molto graduale.

Quanto lattosio può mangiare una persona affetta da intolleranza?

La quantità di lattosio tollerabile varia da persona a persona. Ad esempio, qualcuno può accusare seri sintomi dopo aver bevuto una piccola quantità di latte nel tè o nel caffè, mentre qualcun altro potrebbe berne un bicchiere intero senza avere alcun problema digestivo.

I soggetti affetti da intolleranza al lattosio potrebbero invece tollerarne una quantità maggiore assumendolo con altri cibi, o in piccole quantità nell’arco della giornata.

I sintomi legati all’intolleranza al lattosio tendono a scomparire se latte e derivati vengono eliminati dalla dieta o se vengono consumati prodotti alternativi privi di lattosio come Philadelphia Senza Lattosio*.

Sintomi dell’intolleranza al lattosio:

Gli effetti fastidiosi dell’intolleranza al lattosio si manifestano di solito fra i 30 minuti e le due ore successive all’ingestione di latte o di altri prodotti caseari. I sintomi possono variare da un’intensità debole ad una forte e il livello di serietà è spesso connesso alla quantità di lattosio ingerito.

I sintomi comuni possono includere:

  • Crampi e dolori allo stomaco
  • Gonfiore e una sensazione di pienezza
  • Flatulenza (aria)
  • Diarrea
  • Nausea

Cibi che contengono il lattosio:

Il latte è un alimento naturale prodigioso ma, sfortunatamente, è anche la maggiore fonte di lattosio.

Alcuni derivati del latte:

  • Yogurt
  • Panna
  • Formaggi
  • Panna acida
  • Burro

Alcuni prodotti che possono contenere lattosio:

  • Gelato
  • Pane
  • Prodotti da forno
  • Cioccolato
  • Prodotti a base di cereali
  • Condimenti da insalata
  • Snack

Philadelphia, il formaggio fresco spalmabile senza lattosio*

Formaggio spalmabile Philadelphia senza lattosio* è prodotto dal latte di mucca, cui è aggiunto durante la produzione del formaggio l’enzima lattasi. Questo enzima scinde il lattosio presente nel latte in glucosio e galattosio, due zuccheri facilmente digeribili, in modo da favorirne l’assorbimento nell’intestino crasso, senza causare effetti indesiderati.

Ora non dovrai più lasciare che le tue paure legate alla dieta e alla salute decidano cosa puoi mangiare.

Invitanti sandwich e snack con Philadelphia, salse cremose con cui condire la pasta e deliziose cheesecake possono finalmente tornare a fare parte della tua dieta.